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(Alcune riflessioni sul) Futuro dell'Hacking ROM
80C
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Brick (Alcune riflessioni sul) Futuro dell'Hacking ROM

Apro questo thread un po' "filosofico", se così si può dire, su alcune considerazioni in merito allo sviluppo dell'hacking (Pokémon e non) di carattere teorico volto e finalizzato alla pratica.


L'Hacking ROM e la critica "Analitica"

La funzione del critico dell'hacking ROM, a mio parere, in futuro sarà finalizzata (inevitabilmente, che sia istintivamente o di proposito come qui suggerito) non solo esclusivamente all'intrattenimento quanto anche allo studio, decostruzione, e storiografizzazione dei prodotti creati dall'hacking ROM al fine anche di "setacciare" gli sviluppi di suddette hack nel loro contesto storico e saper apportare paragoni e/o studi di come:
1.Tali hack abbiano influito nel loro tempo (ossia: come hanno influito sulla scena e/o scene dell'epoca);
2.Quali features e/o aspetti di gioco, anche teorici, si distanziano dalle hack dello stesso tempo;
3.Indipendentemente dal livello tecnico (cioè, a prescindere se la hack in questione sia un capolavoro o una m**** come si direbbe in gergo informale) quali aspetti possono essere considerati "innovativi", unici e/o da approfindire/sviluppare oppure da stravolgere;
4.Come i punti 1, 2 e 3 possano influire sullo sviluppo di hack contemporanee;
Insomma, il recensitore oltre che consumatore dovrebbe agire anche come "ricercatore" (player), "storiografo" (critico), "autore" (hacker) e "scienziato" (ricercatore hacker).
Saper antologizzare titoli selezionati di hack aiuterebbe notevolmente, e non solo in termini di "best hacks", al contrario, bisognerebbe anche antologizzare le "worst hacks" e saperne afferrare gli sviluppi più radicali e/o avanguardistici.

Questo non per fare dell'accademismo quanto piuttosto per poter concepire nuove features in hack e nuovi modi di fare hacking stesso.

La Teoria della "De-Costruzione"

Proverò a spiegarmi meglio con degli esempi:
  • Hack orripilanti come Pokémon School hanno saputo, nel proprio obbrobrio, essere radicali in termini di ambientazione/setting.
  • Hack minori/incomplete e sottovalutate come Pokémon Cyan hanno introdotto, a mio parere, sottostrati ed aspetti rivoluzionari - in questo caso la comicità sotto forma di mapping ed elementi visuali (tilesetting, etc.) con l'introduzione di dimensioni narrative/tecniche visuali non verbali/testuali.
  • Persino alcune hack volgari famose ma "ripudiate" (come Marron Merda, Giallo Pisciazza o Verde Marijuana) possono tornare tutto sommato utili se le loro componenti di distinzione (in questo la volgarità) vengono de-costruite e riformulate secondo diverse prospettive più creative -- come nel caso di Pokémon Scarso Edition di @PacoScarso ; Ciò può essere applicato anche ad altre componenti;
  • Le "Hack totali" ovviamente sono quelle più popolari, a mio parere però in futuro si potrebbe anche adattare la prospettiva delle hack totali a diversi formati: hack breve, restyling (il precedente termine "hack minore" oggi mi piace poco, preferisco attualmente "restyling" o "hack aspettuale"). In ogni caso, sarebbe giusto poter porre anche le hack aspettuali sullo stesso "livello" di altre hack non tanto sminuendo o accrescendo quanto "abolendo" le gerarchizzazioni mentali sussistenti tra le une e le altre (si tratta pur sempre di hacks);
  • Bisogna sapere cogliere e formulare nuovi generi/filoni e setting - fino ad ora abbiamo: hack "tradizionale", hack "demenziale/parodistica/comica", hack "creepy", hack "pornografica" e hack "bizzarra/freak". Le potenzialità in realtà sono infinite -- si possono creare hack psichedeliche che simulino gli stati di alterazione di coscienza e/o interiori -- hack tematiche/sociopolitiche (Freedom di @Lex@97 è un precursore, a tema carcerario/sociopolitico) -- hack "rosa" (storie d'amore-relazioni) - hack "drammatiche" (hack incentrate su uno sviluppo tragico) - hack "storiche" ad ambientazione passata e/o futura (il prototipo del genere fu una hack GB perduta, Pokemon Kanto Explorers: the Lost Gem, ambientata nell Evo Moderno pre-carbone post-medievale);
  • Si possono usare, in maniera forse controversa ma a scelta dell'autore, aspetti che critichino o che mettino in luce la cultura di massa dominante e le sue discriminazioni/limitazioni partendo forse anche dall'esperienza personale (ripeto, questo è un aspetto ad oggi controverso, ma se è stato fatto nelle sette arti perché non provare nel continuum videoludico mediante il quale queste sette arti si esprimono);
  • Le hack vanno viste anche come un'occasione nella quale applicare nozioni e ambiti - mapping scripting tilesetting, programmazione e ricerca - l'approcio "scientifico" oltre quello "letterario" insomma non guasta;

Obiettivo ultimo è quello di poter creare una hack rom che sia ancora ancorata al messaggio del gioco originario come affinità in quanto significato e/o piattaforma, ma che per aspetti e contenuti essa non sia più riconoscibile come tale anche tramite la de-costruzione/innovazione di quegli elementi "tradizionali" che la rendono ancora collegata a quel messaggio.
Creare del nuovo partendo dall'originale, rimanendone affini ma allo stesso tempo divergenti, creando nuove tradizioni ed orizzonti.


Questo è particolarmente vero per le hack brevi e medie: le hack "lunghe" e totali offrono tantissimo gameplay/ore di gioco e pertanto, grazie alla longevità, offrono molta competizione alle hack "brevi".
Laddove non ci arriva la longevità ci deve arrivare l'ingegno.

L'aspetto tecnico (considerazioni brevi)
Indubbiamente sul lungo periodo si prospetta sempre di più l'utilizzo del Disassembler e, addirittura, dopo "Il Leaku" si prospetta in un (lontano? prossimo?) futuro addirittura l'impiego e compilazione a partire dal codice sorgente originale (La Hack "falso-d'autore" ibrida hack/prototipo/beta metà hack e metà codice sorgente beta di Helix Chamber e Zelda Ocarina riprogrammato con lo skateborad erano solo l'inizio...).

Insomma, il disassembly ed il codice sorgente mano a mano andranno a sostituire i "tools" (questi ultimi più un compromesso che il mezzo stesso con cui vengono costruiti i giochi di per sé), e l'editor di testo e la compilazione consentono modifiche alla radice del gioco di per sé e, di conseguenza, un suo adattamento multiforme più versatile -- vedasi: Pokémon tradotto in tutte le lingue.
Il futuro dell'hacking ROM sarà anche nell'adattamento multi-linguistico immediato tramite compilazione ASM laddove sia necessario.

Il ruolo delle comunità


L'Hacking italiano, così come un po' tutti quelli non anglofoni, nella scorsa decade sembrerebbe proprio essersi incanalata lentamente in questa direzione, seppur a tratti un po' approssimativamente.
La grande fortuna, un po' come nel caso della comunità spagnola, è che, avendo una scena comune, possiamo molto più facilmente mettere a confronto e a frutto ciascun prodotto personale, sia esso "mainstream" (gen.3) che "underground" (specie Gen4 e GB/C) che "avanguardistico" -- mi riferisco all'ottimo lavoro dei ricercatori e sviluppatori che, nonostante non facciano hack di per sé, sono comunque parte della comunità e non meno importanti -- che "amatoriale" -- ossia il pubblico/fruitore.

E' importante che non ci si elitizzi/dissoci dal pubblico in modo da rendere e promuovere la fruizione (il giocare di per sé), la ricerca (suggerimenti), lo sviluppo (beta testing/feedback) e, perché no, l'incoraggiamento (la successione dopo il "pensionamento").
In caso di pensionamento non c'è comunque da escludere lo studio e/o sviluppo, ricerche future eventuali -- quindi, come nel mio caso, scrivere tutorial per promuovere lo sviluppo (hey, a volte faccio ancora le mie ricerche ASM); incoraggiare la ricerca e/o formazione (school, threads) e partecipare al dibattito/ricerca per mantenere attiva ed in vita la comunità -- ergo, mantenere in vita il mondo dell'hacking.

Inoltre, come postilla, ricordo che non c'è bisogno di "nazionalismi" e che le singole scene possono tranquillamente co-esistere per le varie lingue ed avere cross-platforming (quind hack non solo di pokémon o solo di un certo gioco) e cross-territory (presentarsi in diverse scene in diversi lingue).

Apprezzo dunque anche l'utenza e gli autori che hanno saputo approciarsi anche nelle altre comunità e promuovere la ricerca e lo sviluppo reciproco (HackMew, Sawakita, @Andrea , oltre che gli autori di hack come Silver Legend e Crono solo per citarne alcuni) oltre che coloro che stanno sempre al passo con le novità e/o sviluppi, siano essi hacking o non-hacking comunitari ( @eMMe97 , @Flygon ) includendo anche l'utenza spagnola e/o anglofone del sito che regolarmente fa altrettanto.

Il Marketing

Aspetto più che mai importante oggi giorno, motivo per cui le piattaforme, oltre che i siti e i "musei", sono importanti per ampliare l'audience e quindi incrementare lo sviluppo e l'innovazione.
Importanti anche le iniziative, Contest e let's play, e tutti coloro che, sebbene non siano coinvolti nel lato "meccanico" dell'Hacking lo sono sul lato "(contro-)mediatico" e culturale.

Summa
Per questo va il mio ringraziamento a PokémonHacking.it più sincero oltre che di tutta l'utenza e altre comunità che, nel bene e nel male, ci hanno portato ai risultati di oggi.
Non scordiamoci infine del mio ringraziamento ai produttori originali, senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile


Queste sono solo alcune impressioni condivise qui al volo, spero non sia un problema Cool

POKEMON GRAPE (FINAL) DISPONIBILE! CLICCA IL BANNER!
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 13-11-2020 12:59 AM da 80C.)
11-11-2020 04:21 PM
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RE: (Alcune riflessioni sul) Futuro dell'Hacking ROM
È una lettura interessantissima, e ammetto che uno studio "scientifico" dell'hacking e della storia delle hack (italiane e/o internazionali) sarebbe una lettura altrettanto interessante. Ho però paura che non coinvogli lo stesso entusiasmo di una recensione spiritosa, che tu a inizio testo dici essere un punto da cui allontanarsi.
Insomma, essendo questo un hobby per molti e non uno studio tecnico scientifico, credo che sarebbero davvero in pochi a beneficiare di un tale studio, e ancor meno quelli che si proporrebbero di iniziarne uno.
È vero, però, che continuando a trattarlo come un argomento ironico con cui passare un pomeriggio in allegria, è possibile che molte informazioni possano andare perdute in futuro. Qui si spera perciò che i forum rimangano in piedi a tempo indefinito per poter mantenere tutte queste informazioni online. D'altronde, un forum (sia questo sia, a maggior ragione, quello più grande internazionale di PC) contiene un quantitativo di informazioni immenso, che va al di là della semplice storia dell'hacking, perciò sarebbe anche impossibile, e secondo me futile, tentare di "salvare" tutte queste informazioni in vista di un possibile futuro in cui il forum stesso non ci sia più.

12-11-2020 08:39 PM
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RE: (Alcune riflessioni sul) Futuro dell'Hacking ROM
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Prima prova d'esame, 5^ superiore, liceo classico:
Analizzare l'antropoligia sociale psicologia ingegneristica filosofica di un'Hack ROM degli anni '10.

Titolo:
Come HALP salvò il Natale.

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RE: (Alcune riflessioni sul) Futuro dell'Hacking ROM

Beh no, non esageriamo, non a questi livelli di tecnicismo, ovviamente! ASD
Ovviamente le recensioni spiritose ci vogliono! Senno mi addormento anche io Sleepy
Non ho mai detto di "allontanarsi", quanto di "avventurarsi" anche in quell'aspetto, senza tralasciare la parte ricreativa... D'altro canto, c'è un motivo se questo thread appunto si intitola "(alcune riflessioni sul)" e non "IL" futuro del Pokemon Hacking! Ovviamente questo non è "il" futuro dell'hacking ROM ma solo una sua riflessione futura e su come, inevitabilmente prima o dopo, in futuro si terrà conto anche di questi aspetti.

Mettiamola in questo piano: le prime generazioni di hacker erano l'equivalente dei pionieri delle grandi esplorazioni geografiche, le seconde generazioni erano quelli che li seguivano e ci si avventuravano anch'essi.
Ma la terza generazione potrebbe essere quella che "studia" le scoperte e, mettendole a frutto, può aprire nuovi orizzonti. Questo è quanto suggerivo alla scena hacking italiana, di non perdere le proprie origini ma anzi di tenere in conto per il futuro e per lo sviluppo presente. Solo, appunto, qualche "riflessione".

Mi sa però che non mi sono espresso bene nel Thread principale (di fatti ho acchiarato qualche parte, spero si capisca meglio adesso)
La Teoria della de-costruzione non è una formula da mandare giù a memoria o un modo per studiare le hack, è un modo per concepire e fare le hack diverse dal solito, sovvertendo gli elementi delle hack e dei giochi tradizionali cercando di capire cosa può essere cambiato, anche a livello teorico e non solo puramente sul versante di programmazione, in modo anche solo da concepire, che ne so, nuovi modi di fare mapping, ad esempio col mondo largo o open world anziché a percorso o concependo nuovi "formati" (warp room, side scroll, parallasse, e chi più ne ha più ne metta).
Ad esempio, ho notato che Pokémon è sempre stato strutturato in prospettiva di mapping/tilesetting a prospettiva volo-d'uccello.
Sarebbe interessante anche esplorare scenari radicalmente nuovi di mapping, come l'Isometria (ad esempio Earthbound o Sonic Blast 3D), la First-Person-View... insomma, partire dal capire cosa è cliché, "smontare" il cliché (quindi, de-costruirlo) e renderlo qualcosa di nuovo assemblando tali strutture concettuali proveniuenti da altri giochi e/o hack in precedenza "studiate". Non sto parlando di fantascienza: Andrea ha già fatto qualcosa del genere in Giratina's Legend.
E' proprio con questa "analisi e riformulazione concettuale" che ho realizzato gli aspetti più inusuali e nuovi della mia hack (ad esempio ispirandomi a meccaniche da giochi platforming più che RPG per i salti "manuali", o a Final Fantasy per alcune funzionalità, etc.) cioè considerando quelli elementi nuovi e/o alieni a Pokémon, de-costruirli e ricostruirli in Pokémon, de-costruendo Pokémon stesso in qualcosa che Pokémon è in significato ma non molto in stile e/o propsito/affinità o che.
Non si parla di "imitare" features, ma addirittura di crearne di nuove, tipo, che ne so, "de-costruendo" i giochi da tavola/quiz o situazioni di vita reale e/o virtuale e ricontestualizzarle... in qualsiasi campo Pokémon (Scripting, Mapping, Tilesetting, scenario, e chi più ne ha più ne metta).

Intendete questa serie di riflessioni più come la relazione in cui (un certo tipo di) hacking ROM sta a videogioco come il Cubismo sta a l'Arte.

(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 13-11-2020 01:00 AM da 80C.)
13-11-2020 12:43 AM
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